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Vortrag Sommer 2007:

giovedì 12/07/2007
RASSEGNA FILMONTAGNA 2007: "AMA" - "MY REVERS" - "POURPARLER"...
Ore 21:30 - Auditorium Gressoney Sport Haus - Ingresso libero.
Alpinismo al Femminile
Incontro con: Anna Torretta - Cristina Gaggini - Roberta Vittorangeli
Autori:
Anna Torretta
Valerio Folco
Fabrizio Villanis-Ziani
www.filmontagna.it

lunedì 20/08/2007 Ore 21:00
La Biblioteca di Courmayeur propone: Jardin de L'Ange, Courmayeur: "Anna Torretta, il ghiaccio è azzurro"
Incontro con: Anna Torretta, guida alpina di Courmayeur, alpinista e atleta di Coppa del Mondo.

giovedì 20/09/2007
Serata di inaugurazione Corso di Alpinismo C.A.I. U.G.E.T., h 21.00 Galleria Subalpina, Torino:
"AMA", Spedizione sull'Ama Dablam, 6.852m, Nepal
Incontro con: Anna Torretta, guida alpina di Courmayeur, alpinista, atleta di Coppa del Mondo, ex istruttore della Scuola di Alpinismo A. Grosso.

Alpin Cup 2007: Torretta e Rizzi vincono la tappa (da www.planetmountain.com)

Ma come tutte le tappe anche quella disputata proprio nel centro di Cogne, ha avuto i suoi eroi. Sono stati Mauro Rizzi e Anna Torretta, infatti, ad infiammare l’ultimo turno dell’Alpin Cup. Per Anna Torretta, ice climber titolatissima sia in campo italiano sia internazionale, quella di Cogne è stata la gara della rimonta e della felicità. Dopo la semifinale, infatti, era Barbara Zwerger che comandava la corsa seguita nell’ordine da Angelika Rainer, Marika Favè e appunto da Anna Torretta. Poi la super finale con la Torretta (unica fra tutte) che raggiunge il top superando nell’ordine la Rainer (2a) e la Zwerger (3a). Mentre Silvia Cian è 4a, Marika Favè è 5a e la valdostana Giovanna Mongilardi è 6a.

"L'ho detto, ce l'avevo dentro, la prima tappa di Coppa Italia di Arrampicata su ghiaccio a Cogne la vinco.
L'ho detto in palestra una settimana fa mentre mi allenavo a Courmayeur. Non ho dato retta alla spalla lussata, all'influenza e alla sinusite.
Per me vincere a Cogne significa molto...dopo tanti anni passati ai vertici delle Competizioni Mondiali... qui sono a casa, tutti se lo aspettano!"
L'unica a raggiungere il punto più alto! (o il più lontano dalla partenza, visto che la via si svolgeva su un lungo tetto orizzontale!)
L'IMPORTANTE: CREDERE IN SE STESSI!
Arrivederci alla prossima stagione!

aNNA

Cogne, foto S. Im

ALPIN CUP 2007
1. 5-6 gennaio Campitello di Fassa (TN)
2. 13-14 gennaio Caldonazzo Valsugana (TN)
3. 27-28 gennaio Rabenstein (BZ)
4. 17-18 febbraio Lanzada (SO)
5. 24-25 febbraio Cogne (AO)

IWC Ice World Cup 2007
1. 20-21 gennaio Val Daone , Italia
2. 01-03 febbraio Saas Fee, Switzerland
3. 08-11 febbraio Busteni, Romania

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Harry ci mancherai! Non ho parole per descrivere la tristezza che è calata su questo Natale, con la perdita di un campione, di un riferimento, di una persona sincera, con la perdita di un amico. Ciao Harry.

On 20th of Dezember 2006, Hari Berger died because of a tragic
ice-climbing-accident, an accident of the category "unpredictable". Kirsten
Buchmann, his wife, beard their doughter Zoe on 21th of December. I would like
to appeal for help for Kirsten and Zoe.
Thank you! Albert Leichtfried


Fund Raiser: "Berger Harald - Spendenkonto"
Banca: Hypo Salzburg
BLZ/Nr. Banca : 550 00
N. Contocorrente: 114 0000 1016
BIC: SLHY AT2S
IBAN: AT685500 0114 0000 1016
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Serate:

Cogne, "Il Ghiaccio è azzurro" e "Il lato femminile della montagna" con Viviana Savin, 23 Febbraio 2007

Maison de la Montagne, Valsavarenche, Anna Torretta e Eloise Barbieri, presenta Roberto Mantovani, 16 Dicembre h 21.30

Valmalemco, Sondrio, "Donne, guide, alpiniste, lavoratrici della montagna a confronto", Anna Torretta, Renata Rossi, Serena Fait, ... 26 Novembre h 10.30

Vic, Barcellona, ROCA, Anna Torretta e Kurt Albert, 5 Novembre h 17.30

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AMA DABLAM 6852m

Il 23 ottobre 2006 raggiungo la vetta dell'Ama Dablam (Khumbu, Nepal, Himalaya) lungo la Cresta Sud-Ovest.

Sono molti gli italiani al Campo Base dell’Ama Dablam, sono molte le spedizioni che aspettano di salire sul Cervino Himalayano in questo Ottobre. La neve è abbondante, soffice e polverosa, impalpabile sulla cresta sud-ovest; giunge voce che gli sherpas creino gli ancoraggi versando acqua sulla neve, per avere coesione…

Sono venuta in Nepal per vedere un paese che non conosco e mettere le mie mani sulle montagne Himalayane, per capire cosa vuol dire salire a 6-7 mila metri, per chiedere al mio corpo una risposta.

Passo la notte al “campo 1” con Luca Argentero, architetto e guida alpina di Courmayeur. Al mattino una leggera nausea mi infastidisce, Luca scende a raggiungere i compagni al Campo Base, io preparo mie cose e mi sforzo di partire con la longe nelle corde fisse.
L’Ama Dablam è una montagna che viene imbragata da mille e più metri di corda statica, per permettere alle spedizioni commerciali di portare i clienti sulla cima, la cresta sud-ovest è tutt’altro che banale, ma le corde fisse ne appiattiscono le difficoltà.
Lo zaino mi soffoca mentre salgo al “campo 2”, sento tutto il peso sui miei polmoni, sono troppo lenta. Attendo un’ora e mezza alla “torre gialla”, sono quasi contenta, mi riposo: guardo le ridicole scene delle persone davanti a me che cercano di vincere i pochi metri di roccia verticale con la risalita in jumar. Mi sembra di essere con i clienti sulla “cresta dei Cosmique” al passaggio chiave, ma qui non posso aggirare, devo stare in coda!
Ho perso tempo prezioso, non riesco più a salire al “campo 3”, ormai è quasi buio e mi devo fermare.
Il “campo 2” è in una posizione incredibile, sul filo di cresta, sopra al precipizio, con pochissime e scomodissime piazzole: trovo una tendina libera, posso passare qui la notte. Sergey, un ucraino enorme che sembra Babbo Natale, si trova nella mia stessa condizione, ma non trova posto per dormire, così viene a chiedermi ospitalità per la notte.
Al mattino mi alzo di buon ora e alle 7 sono pronta per “atttaccare” le corde fisse verticali sopra al campo. Ho preso una decisione: lascio tutto il materiale da bivacco al “campo 2” e salgo solo con il duvet, il pronto soccorso e il the caldo sulle spalle. Ieri lo zaino mi ha stancato, mi ha tolto divertimento, oggi voglio fare la mia salita veloce, raggiungere la cima e rientrare il più presto possibile, sono sicura di riuscire in giornata.
Passo al “campo 3”, trovo la tenda dove avrei dovuto dormire, nascondo lo zaino all’interno e salgo senza. Non porto né barrette né acqua, la vetta non è lontana e poi fa troppo freddo per qualsiasi cosa.
Salgo sotto al seracco, incrocio i ragazzi francesi che scendono, Pierre Blanc, guida di Courchevel mi guarda un po’ preoccupato e mi offre dell’acqua. La bevo con avidità, Pierre mi dirà poi di avermi visto delle labbra completamente bianche. Sono molto più lenta di quanto pensassi, non riesco a tenere i 10 passi consecutivi…
La “fissa” mi guida nella nebbia sulla la vetta, muovo 10 passi da ubriaca, libera da corde, verso le bandierine che escono dalla neve. Sergey, in cima, mi aspetta da quasi mezz’ora, mi stringe la mano e gli porgo la telecamera. Lo ringrazio di cuore, fa freddo, scende prima di me lungo il “filo di Arianna” nella nebbia. Sono sola in cima all’Ama Dablam, guardo in direzione dell’Everest e poi mi dirigo anche io verso le corde che spariscono nella nebbia.
Scendo velocemente, le corde sono fissate negli ancoraggi distanti, il discensore scorre veloce. Al campo tre recupero il mio zaino dalla tende in cui nel frattempo si è sistemato uno sherpa insieme ad una ragazza, ma non è il caso di discutere poichè ho altri problemi, sono scesi quasi 60 cm di neve fresca, la luce si sta abbassando e devo raggiungere il “campo 2” per passare la notte.
Per fortuna gli ucraini sono lenti in discesa, li raggiungo e mi accodo, senza fretta, così avrò compagnia. Ho raggiunto il “campo 2” alle 7.30 di sera, dopo più di dodici ore senza fermate e riposi. E’ buio, sono felice, cerco una tenda libera per passare la notte. Qualcuno ha montato una tendina nuova oggi. Fare la cena non è così facile, la neve polverosa scesa oggi è voluminosa: ne servono 2 litri per fare 2 dita d’acqua! Una minestrina sarà sufficiente a mettere qualche cosa nello stomaco, poi sono golosa e non resisto alla tentazione di farmi una “mousse al cioccolato” liofilizzata.

Ho usato sull’Ama Dablam lo stile che avrei usato per una salita a casa mia, ma ho usato le corde fisse, ho usato delle tende che già c’erano, ho come un dispiacere a parlarne, non avrei mai pensato di salire una montagna in questo modo.

P.S.
Non scrivere che sono salita in solitaria, è un abuso di termini per quanto mi riguarda. Sono salita in autonomia, senza uno sherpa che mi seguisse, la solitaria però è un’altra cosa! Io ho seguito un “cordone ombelicale” che mi ha condotta nella nebbia sulla cima della mia prima montagna Himalayana.
Esperienza molto bella che considero un primo tassello per costruire esperienze più impegnative negli anni a venire.

20. ott. 2006 - Partenza Campo base, 4.800m
21. ott. 2006 - Campo 1, 5.700m
22. ott. 2006 - Campo 2 , 5.960m
23. ott. 2006 - Campo 2 - Cima 6.852m- Campo 2
24. ott. 2006 - Ritorno Campo Base

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estate 2006-PROGETTO
Il lato femminile della montagna,The women side of the Mountain
salite, donne, mondi

The project has two sides to it: a philosophical-practical aspect and social-practical aspect.

PHILOSOPHICAL ASPECT

To answer the following questions:
· Is there are specifically female way to practice alpinism?
· Why do women in the mountains still have to achieve full emancipation?

OBJECTIVE:
The project want to examine these questions, live them for real and maybe come up with an answer.

HOW:
Bringing together groups of women coming from different worlds and social realities in alpine style ascents.
With ascents that try to find the “female side to mountains”.
Three ascents that tell the female tale of an apparently male world on the three most feminine mountain faces in the world, three stories, three women.

WHO WITH: Anna Torretta – Italian
Zoe Hart– American
Pemba Doma Sherpa – Nepalese

Sabina Favario, Ilaria Iemmi, Roberta Iemmi, Giovanna Mongilardi, Viviana Savin, Italia, Valle d’Aosta


SOCIAL ASPECT
Three women try to share their love for the mountains with children from primary and secondary schools, paying particular attention to children suffering from social and family problems who otherwise would never have the opportunity to come into contact with the mountains.

OBJECTIVE:
Using direct contact with the mountains themselves teaches the children to know and respect them.

The indirect realisation of the following points:
1. To learn to respect the mountain environment.
2. To realise that the mountain is a source for making a living.
3. To work towards a future balance for the mountains.
One of the main starting points is the realisation that in order to respect the environment one must come to know the environment itself and this can only be done through interesting and stimulating activities.

HOW:
Competition: drawing the mountains for primary schools.
Competition: describe the mountains by drawing, writing a poem or a phrase for secondary or high schools.
Prize: two days in the mountains
On foot, with snow shoes and/or on skis.

WHO WITH: Anna Torretta, Alpine Guide, Zoe Hart, Pemba Doma Sherpa, Sabina Favario, Ilaria Iemmi, Roberta Iemmi, Giovanna Mongilardi, asp. guida alpina, Viviana Savin.

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- Il Mistero dei Monti presenta:
ROCK OPERA 1: «QUANDO LA GEOLOGIA DIVENTA POESIA»
Madonna di Campiglio: dal 21 giugno al 21 dicembre 2006
<< TEMPESTE DI NEVE, TEMPESTE DI SABBIA>>
Incontro con un camminatore del deserto, ovvero un Tuareg, a confronto con camminatori e scalatori di montagne: Anna Torretta alpinista, guida alpina e atleta; Cesare Maestri alpinista e scrittore; invitati speciali a sorpresa, 24 agosto 2006, chalet Laghetto

- Filmfestival di Trento a Milano, 24 maggio 2006, Milano, Anna Torretta e Elio Orlandi presenta Maurizio Nichetti

- 54° Filmfestival di Trento, 4 maggio 2006, Trento

Racconti al Campo base, Y.Graziani, E.Orlandi, C.Heinz, U.Steck, S.Glowacz, E.Salvaterra, Anna Torretta

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Seguimi nella Coppa del Mondo di Arrampicata su ghiaccio 2006!!!

www.grivel.com

Coppa Italia, Campitello di Fassa 5-6 gennaio, 1. platz

Ouray Ice Festival, Colorado, 10-16 gennaio, 2. platz

PROGRAMM Ice World Cup 2006

1. Val Daone, Italy, 19-22 January 2006, 2. platz
2. Špicák, Czech Republic, 27-28 January 2006, 3. platz
3. Saas Fee, Switzerland, 4-5 February 2006, 5. platz
4. Busteni, Romania, 10-11 February 2006, 3. platz
5. Hemsedal, Norway, 4-5 March 2006, 5. platz

Ice World Cup 2. platz

www.planetmountain.com

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Spazio per riflettere......Sono cambiate tante cose........Mi trasferisco da Innsbruck a Courmayeur.........Concludo il corso Guide Alpine..

riprendo in mano lapagina web...

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Februar 2004
Wonder Anna !!
Anna Torretta klettert 
M 11 onsight !
Anna schafft "The Empire strikes back" M11 onsight !
Es war ein Plan des ganzen winters ein paar Routen die zur jungen Geschichte des dry toolings gehören zu klettern. Es war kein kalter Winter, und na ja das Eis war immer so und so.
Der Empire strikes back war die erste M11 und S. Haston war der „böse“ Engländer. 2 kalte Nächte und Schnee unter Tags haben die Route wieder kletterbar gemacht.
Ich habe Empire on-sight geklettert und die express beim klettern eingehängt. Es war mein grösster Erfolg bis jetzt, mehr als Vertical Limits zu schaffen.

Anna Torretta schafft
Vertical Limit M 12
Im Krankenhaus bei Turin, nachdem Anna Torretta vor einigen Tagen in Innsbruck schwer gestürzt war und sich mit den Eisgeräten verletzt hatte, war dieser Besuch nötig. Die ernüchternde Bilanz: Vier Stiche an einem Finger, Ruhe. Die Diagnose des Arztes lautete: „Der Finger ist ok, aber bitte gehen Sie nicht klettern!“
Am Abend trifft sich Anna mit „Bubu“ Bole und dem Fotographen Andrea Gallo, sie fahren zusammen nach Kandersteg in der Schweiz. Vertical Limits die M12 von Robert Jasper ist auf dem Programm!
Bubu klettert No limits, M12+, die neue Verlängerung von Vertical Limits, und Anna schaut ihm genau zu, wie er die komplexen Bewegungsabläufe löst, sie muß „lernen“ wie man das Testpice Vertical Limits klettert.
Die Zeit für Vertical Limit wird knapp 
Der vierten Tag in Ueschinen, am Abend müssen alle abreisen, morgen ist Valentinstag, die Burschen denken schon an was anderes... Für Anna ist es die letzte Chance die Route zu klettern.
Anspannung macht sich breit, Anna ist bei der ersten Schlüsselstelle gestürzt. Genau wie am Vortag, als sie sich bei dem Sturz ein blaues Auge geholt hat – vom Eisgerät. 
Vertical Limit hat zwei Schlüsselstellen und verläuft links des großen Überhanges. Diesen Winter hat Anna viele Tage in Ueschinen verbracht, aber die Route hatte sie zuvor noch nie probiert, der Andrang war einfach zu groß, es hat immer einen Stau gegeben!
No Stress und Ruhe führen nach fast einer Stunde zum Ziel
Heute sind keine Leute mehr da, endlich! No stress, und das Team ist nur für Anna da! Es war warm in den letzten Tagen und die erste Stelle ist unten Wasser, der Finger ist leicht angeschwollen, aber Anna steigt voll konzentriert in die lange Kletterei ein.
Sie hat fast eine Stunde gebraucht um Vertical Limit zu klettern - Bubu ist fast eingeschlafen beim Sichern, als ihn endlich der erlösende Schrei vom Umlenker aufweckt, jetzt es ist Zeit Bier trinken zu gehen, der Valentinstag wartet...!

Foto A. Gallo
                   
 www.bergsteigen.at
 
 

November 2003
Seit kurz gibt es in Turin, Italien, eine neu und jung Bergsteigerschule: 
LA TRACCIA, mit Riccardo Olliveri, Adriano Trombetta und Anna Torretta

www.guidelatraccia.com
 
 

aNNA IN YOSEMITE, Oktober 2003

Auf der Suche nach der Bedeutung von zwei Worten: Techno und Solo 


Bericht www.bergsteigen.at

Anna Torretta klettert als vielleicht erste Frau die Zodiac am El Cap solo.

Hier Ihre kurze Geschichte:

"Hallo ich muss dir eine kleine Geschichte erzählen in der Zeit der Big Walls Rekorde: Eine wunderschöne Reise in eine Wüste aus Granit, eine Reise auf der Suche nach der Bedeutung von 2 Worten: Techno und Solo.Ich bin Zodiac am El Capitan in Yosemite solo geklettert, in 6 Tagen und 5 Nächten. Das ist meine erste Technoroute und meine erste Solo-Begehung gewesen und vielleicht auch die erste Frauen Solo Begehung der Zodiac, aber: Ich habe die Hubers in der Route getroffen. Wir waren in der gleichen Seillänge, die sie gerade freiklettern wollten und da haben sie mich gefragt, ob ich nicht ihr Fixseil nehmen könnte, um sie bei ihrem Versuch nicht zu stören. So bin ich dann diese Seillänge auf ihrem Seil raufgejümert und habe daher nicht die ganze Route aus eigener Kraft geschafft. 6 Tage in der Wand sind kein Rekord, gegen die 2.30 Stunden der Deutschen Brüder, aber das ist meine Geschichte!"

GRIGNETTA D'ORO, 22 Juni 2003, Preis: Simone Pedeferri
Fuer Anna nicht der preis! sondern Blumen als einzige Frau. 
(Foto: mit Federica Balteri, Redaktion ALPwall)
www.ragnilecco.com
 

aNNA IN CANADA, Februar 2003
Anna Torretta gewinnt Festiglace 03
Anna Torretta klettert Polar Circus solo
http://www.bergsteigen.at/berichte/grivelteam/polacircus/polarcircus.html

aNNA und Laurence IN PATAGONIA, Februar 2002
www.hosteriaelpilar.com.ar/
PATAGONIA, to dream