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AVVENTURA
DONNA
NEWS

DIARIO
SPEDIZIONE FEMMINILE AFGHANISTAN 2008:
9-10-08 Rientro in Italia per Anna,Eloise,Elisabetta e Roberta

2-10-08 Ultima tappa nel Pamir.Scesi a cavallo a quota 3100,campeggiamo a fianco del Big Pamir River.Domani rientro in Wakan
1-10-08 Questa notte sono caduti 5cm di neve al villaggio di Minglach.Siamo scesi oggi per la prima volta dopo 30 giorni sotto i 4000 m.
29-9-08 Stiamo tornando a dorso di cammello!Oggi siamo a Buch Bahn "sotto l'altipiano",valle di Gialmasirt 4400 metri.
28-9-08 Arrivate
dai Kirghisi.Gli unici che vivono tutto l'anno,con
cavalli,yak,cammelli,capre e pecore.Molto ospitali ci hano offerto una
Yurta per la notte.
Sono Sunniti e
quindi aspettiamo il tramonto per mangiare..Ramadam!Nevica..Domani
Torniamo verso il Wakhan.
27-9-08 A
dorso di Jak abbiamo raggiuto il centro del Pamir.Leggi la Fine del
Mondo.Ospiti dei Waki nella loro Yurta.Domani siamo in un accampamento
Kirghiso.
23-9-08 Ore
6 AM smontato campo base sotto la neve.Ormai la stagione alpinistica
è chiusa.Ha nevicato fino a quota 3400 M.Andiamo verso il Pamir
per giro esplorativo.
22-9-08 Aperta
variante accesso parete W su seracco.350 metri D+ Anna
Afiat.Poi si ricongiunge via Pinelli.Usciti sotto bufera di
neve.Ora è tutto Bianco!
21-9-08 Purtroppo
è arrivato l'inverno prima del previsto!Il tentativo della cima
di ieri si è fermato a quota 6000 sul misto per il freddo -20
gradi e 40 cm di neve fresca caduta questa settimana.
Il freddo
intenso persiste.Impossibile procedere su neve inconsistente.Smontato
campo 1 e rientrati al campo base.Tentativo di Anna Robi e Afiat ha
riportato leggeri cogelamenti ai piedi.
Ma ora raggiunte
le altre al campo base.Davanti a un piatto di pasta al pomodoro, tutto
ok.
Per Luglio
2009!Domani Anna e Afiat esplorano la possibilità di
aprire un accesso su ghiaccio alla montagna,anzichè su roccia.
18-9-08 Questa sera stellato,domani saliamo al campo 1.
17-9-08
Domani se tempo sereno saliamo al campo
1 per tentare la vetta .Ciao a presto.
16-9-08
Nel
pomeriggio abbiamo raggiunto quota 5550metri, montato campo 1.Superati
i primi 500 metri di roccia con massimo terzo grado.Domani
riposo.Inshalla!
Ciao a Tutti.
15-9-08
Trovata
nuova linea di salita ore 7 partiamo per fissare campo 1 con materiale
a seguito.Tempo bello più stabile della settimana scorsa.
12-9-08
Montato
campo base a 4774 tempo variabile domani portiamo materiale per campo 1
sul ghiacciaio.Le condizioni della montagna sono molto cambiate.
Primo
obbiettivo ripetere la via di Pinelli dopo 45 anni dalla prima e unica
salita.La montagna è molto più secca con speroni
rocciosi e pendii di ghiaccio vivo
circondati da seracchi.Stiamo
valutando la via di salita più sicura.
10-9-08
H
7.00 Am partiamo per il campo base, quota 4800 metri.Con noi
Gurgali,Arrodin,Afiat e 26 portatori.Il villaggio è contento
tutti gli uomini hanno 2 giorni di lavoro.
6-9-08
H
7.00 pm partiamo in jeep per Babatangi paese, ci aspettano 7 ore di
strada molto sconnessa!
4-9-08
Dopo
4 gomme bucate, mezzo viaggio su camion Cinesi, 3 giorni di ritardo
sulla tabella di viaggio abbiamo passato oggi il confine tra
Tagikistan e Afghanistan.
H 10:30 siamo ospiti
in questo momento e per i prossimi 2 giorni della Fondazione Aga Khan a
Iskashim. Domani facciamo
provviste:riso,patate,farina,sale
zucchero.Poi si parte
con le jeep della fondazione per Babatangi.Con noi due Guide
Gurgali e Abrodin.
1-9-08 Alle
18 partiamo da Dushabé con un Pajero.Sono previste 15 ore di
viaggio per Korg l'ultimo paese prima della frontiiera
pedonale
Afghana
31-8-08
PARTENZA! Volo Milano-Istambul-Dushamé, Dushambé
è la capitale del
Tagikistan da dove in auto arriviamo in Afghanistan.
26-8-08
Mabub
ci ha chiamato dalla fondazione Aghakan: le Guide Afghane ci aspettano
a
Iskashim.
Ciao
a
tutti! Scusate l’assenza in qust’ultimo anno!
Sono
finalmente on-line! E con voi sarò fino al 10 ottobre
prossimo per tenervi
al corrente sulla nuova spedizione: “ SPEDIZIONE FEMMINILE,
Afghanistan
2008”.
Sarò
insieme a Eloise Barbieri, Roberta Vittorangeli e Elisabetta Galli
Afghanistan
2008 SPEDIZIONE FEMMINILE
Obiettivi:

Questa spedizione nasce con
obiettivi etici,
sociali ed alpinistici:
1) incontrare donne di cultura
Ismaeli ed
eventualmente altre donne afgane con cui siamo venute a contatto grazie
alla collaborazione con associazioni italiane impegnate nella denuncia
della difficile situazione femminile nel paese. La nostra spedizione di
donne in un paese dove ad oggi pochi alpinisti occidentali si sono
recati è
molto simbolica, l’incontro di noi alpiniste occidentali con
le donne
dell’Afghanistan dà vita ad una simbolica cordata
di solidarietà.
2) compiere la seconda
ascensione del Babatangi
(6500)
per la via aperta da
Alberto Pinelli nel 1963. Questa ascensione permetterà ai
ragazzi che hanno
partecipato al “Corso autogestito” di formazione su
tecniche alpinistiche
organizzato dalla Fondazione Aga Khan e da Mountain Wilderness di
mettere a
frutto le loro esperienze.
3) aprire sul Babatangi (metri 6500) lungo lo sperone
nord una via nuova
di misto in stile alpino;

“21-6-2008”
JEDI
MASTER M11, Valleile, Cogne
Ho
salito Jedi Master in Valleile
a Cogne, una via di tre tiri, M10, M11, M9.
Oggi
22-2-08 ho salito, dopo il
terzo tentativo e il terzo giorno sul tiro più duro, questa
via con una
coincidenza, esattamente 4 anni dopo aver salito a vista la via a
fianco,
l'Empire Strike Back di Steve Haston M11.
Jedi
“Monster”, come abbiamo
ribattezzata la via in Grivel, _(r) stata salita in
continuità alcuni
giorni dopo.
La
via è stata aperta da Scott Muir
nel 2005, _(r) chiodata a spit su roccia pessima, probabilmente anche
dovuto al riscaldamento dell’aria negli ultimi anni.

Grazie
a chi mi ha assicurato, ma
soprattutto grazie a Vittorio , il mio fidanzato, e ai suoi sforzi per
seguirmi.
ciao
aNNA
INCONTRI
e PROIEZIONI estate 2007:
giovedì
20/09/2007
Serata di inaugurazione Corso di Alpinismo C.A.I. U.G.E.T., h 21.00 Galleria
Subalpina, Torino: Incontro con: Anna Torretta, guida alpina
di
Courmayeur, alpinista, atleta di Coppa del Mondo, ex istruttore della
Scuola di Alpinismo A. Grosso.
"AMA", HDV Italia, Anna
Torretta, 2007, racconto
tra due amici, Anna e Marco, della spedizione sull'Ama Dablam, 6.852m,
Nepal;
"Ghiaccio, misto e dintorni...."
le mie pareti,
le mie emozioni, i miei sogni.
lunedì
20/08/2007
Ore 21:00
La Biblioteca di Courmayeur propone: Jardin de L'Ange,
Courmayeur:
"Anna Torretta, il ghiaccio _(r) azzurro"
Incontro con: Anna Torretta, guida alpina di Courmayeur, alpinista e
atleta
di Coppa del Mondo.
giovedì
12/07/2007
RASSEGNA FILMONTAGNA 2007: "AMA"
-
"MY REVERS" - "POURPARLER"...
Ore 21:30 - Auditorium
Gressoney Sport Haus -
Ingresso libero.
Alpinismo al Femminile
Incontro con: Anna Torretta - Cristina Gaggini - Roberta Vittorangeli
Autori:
Anna Torretta
Valerio Folco
Fabrizio Villanis-Ziani
www.filmontagna.it
Alpin
Cup 2007: Torretta e Rizzi vincono la tappa (da
www.planetmountain.com)
Ma
come
tutte le tappe anche quella disputata proprio nel centro di Cogne, ha
avuto
i suoi eroi. Sono stati Mauro Rizzi e Anna Torretta, infatti, ad
infiammare
l’ultimo turno dell’Alpin Cup. Per Anna Torretta,
ice climber titolatissima
sia in campo italiano sia internazionale, quella di Cogne _(r) stata la
gara della rimonta e della felicità. Dopo la semifinale,
infatti, era
Barbara Zwerger che comandava la corsa seguita nell’ordine da
Angelika
Rainer, Marika Fav_(r) e appunto da Anna Torretta. Poi la super finale
con
la Torretta (unica fra tutte) che raggiunge il top superando
nell’ordine la
Rainer (2a) e la Zwerger (3a). Mentre Silvia Cian _(r) 4a, Marika
Fav_(r)
_(r) 5a e la valdostana Giovanna Mongilardi _(r) 6a.
"L'ho
detto, ce l'avevo dentro, la prima tappa di Coppa Italia di Arrampicata
su
ghiaccio a Cogne la vinco.
L'ho detto in palestra una settimana fa mentre mi allenavo a
Courmayeur.
Non ho dato retta alla spalla lussata, all'influenza e alla sinusite.
Per me vincere a Cogne significa molto...dopo tanti anni passati ai
vertici
delle Competizioni Mondiali... qui sono a casa, tutti se lo
aspettano!"
L'unica a raggiungere il punto più alto! (o il
più lontano dalla partenza,
visto che la via si svolgeva su un lungo tetto orizzontale!)
L'IMPORTANTE: CREDERE IN SE STESSI!
Arrivederci alla prossima stagione!
aNNA
 Cogne,
foto S. Im
ALPIN
CUP 2007
1. 5-6 gennaio Campitello di Fassa (TN) 2°posto
2. 13-14 gennaio Caldonazzo Valsugana (TN) 3°posto
3. 27-28 gennaio Rabenstein (BZ) -----
4. 17-18 febbraio Lanzada (SO) -----
5. 24-25 febbraio Cogne (AO) 1°posto
IWC
Ice World Cup 2007
1. 20-21 gennaio Val Daone , Italia 10 posto
2. 01-03 febbraio Saas Fee, Switzerland -----
3. 08-11 febbraio Busteni, Romania -----
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Harry
ci mancherai!
Non ho parole per descrivere la tristezza che _(r) calata su
questo Natale, con la perdita di un campione, di un riferimento, di una
persona sincera, con la perdita di un amico. Ciao Harry.
"In
accordo con Kirsten posso communicare che questa notte _(r) nata la
figlia
di Harald Berger e Kirsten Buchmann alle ore 0:31 e che _(r) sana. Il
nome
Zoe
era desiderio di suo papà Hari.
Per migliorare la situazione critica di Kirsten e Zoe, gli amici di
Hari ed
il
collegio delle Guide Alpine di Salisburgo, hanno istituito due
contocorrenti.
Per favore aiutateli per togliere alle due almeno una preoccupazione
Mille grazie!"
Albert Leichtfried
Fund Raiser: "Berger Harald - Spendenkonto"
Banca: Hypo Salzburg
BLZ/Nr. Banca : 550 00
N. Contocorrente: 114 0000 1016
BIC: SLHY AT2S
IBAN: AT685500 0114 0000 1016
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Serate:
Cogne,
"Il lato femminile della montagna", 24 Febbraio 2007
Maison
de la Montagne, Valsavarenche, Anna Torretta e Eloise Barbieri,
presenta
Roberto Mantovani, 16 Dicembre h 21.30
Valmalemco,
Sondrio, "Donne, guide, alpiniste, lavoratrici della montagna a
confronto", Anna Torretta, Renata Rossi, Serena Fait, ... 26 Novembre
h 10.30
Vic,
Barcellona, ROCA, Anna Torretta e Kurt Albert, 5 Novembre h 17.30
_____________________________________________________________________________________________
AMA
DABLAM
6852m
Il
23 ottobre 2006 raggiungo la vetta dell'Ama Dablam (Khumbu, Nepal,
Himalaya) lungo la Cresta Sud-Ovest.
Sono
molti
gli italiani al Campo Base dell’Ama Dablam, sono molte le
spedizioni che
aspettano di salire sul Cervino Himalayano in questo Ottobre. La neve
_(r)
abbondante, soffice e polverosa, impalpabile sulla cresta sud-ovest;
giunge
voce che gli sherpas creino gli ancoraggi versando acqua sulla neve,
per
avere coesione…
Sono
venuta in Nepal per vedere un paese che non conosco e mettere le mie
mani
sulle montagne Himalayane, per capire cosa vuol dire salire a 6-7 mila
metri, per chiedere al mio corpo una risposta.
Passo
la
notte al “campo 1” con Luca Argentero, architetto e
guida alpina di
Courmayeur. Al mattino una leggera nausea mi infastidisce, Luca scende
a
raggiungere i compagni al Campo Base, io preparo mie cose e mi sforzo
di
partire con la longe nelle corde fisse.
L’Ama Dablam _(r) una montagna che viene imbragata da mille e
più metri di
corda statica, per permettere alle spedizioni commerciali di portare i
clienti sulla cima, la cresta sud-ovest _(r) tutt’altro che
banale, ma le
corde fisse ne appiattiscono le difficoltà.
Lo zaino mi soffoca mentre salgo al “campo 2”,
sento tutto il peso sui miei
polmoni, sono troppo lenta. Attendo un’ora e mezza alla
“torre gialla”,
sono quasi contenta, mi riposo: guardo le ridicole scene delle persone
davanti a me che cercano di vincere i pochi metri di roccia verticale
con
la risalita in jumar. Mi sembra di essere con i clienti sulla
“cresta dei
Cosmique” al passaggio chiave, ma qui non posso aggirare,
devo stare in
coda!
Ho perso tempo prezioso, non riesco più a salire al
“campo 3”, ormai _(r)
quasi buio e mi devo fermare.
Il “campo 2” _(r) in una posizione incredibile, sul
filo di cresta, sopra
al precipizio, con pochissime e scomodissime piazzole: trovo una
tendina
libera, posso passare qui la notte. Sergey, un ucraino enorme che
sembra
Babbo Natale, si trova nella mia stessa condizione, ma non trova posto
per
dormire, così viene a chiedermi ospitalità per la
notte.
Al mattino mi alzo di buon ora e alle 7 sono pronta per
“atttaccare” le
corde fisse verticali sopra al campo. Ho preso una decisione: lascio
tutto
il materiale da bivacco al “campo 2” e salgo solo
con il duvet, il pronto
soccorso e il the caldo sulle spalle. Ieri lo zaino mi ha stancato, mi
ha
tolto divertimento, oggi voglio fare la mia salita veloce, raggiungere
la
cima e rientrare il più presto possibile, sono sicura di
riuscire in
giornata.
Passo al “campo 3”, trovo la tenda dove avrei
dovuto dormire, nascondo lo
zaino all’interno e salgo senza. Non porto n_(c) barrette
n_(c) acqua, la
vetta non _(r) lontana e poi fa troppo freddo per qualsiasi cosa.
Salgo sotto al seracco, incrocio i ragazzi francesi che scendono,
Pierre
Blanc, guida di Courchevel mi guarda un po’ preoccupato e mi
offre
dell’acqua. La bevo con avidità, Pierre mi
dirà poi di avermi visto delle
labbra completamente bianche. Sono molto più lenta di quanto
pensassi, non
riesco a tenere i 10 passi consecutivi…
La “fissa” mi guida nella nebbia sulla la vetta,
muovo 10 passi da ubriaca,
libera da corde, verso le bandierine che escono dalla neve. Sergey, in
cima, mi aspetta da quasi mezz’ora, mi stringe la mano e gli
porgo la
telecamera. Lo ringrazio di cuore, fa freddo, scende prima di me lungo
il
“filo di Arianna” nella nebbia. Sono sola in cima
all’Ama Dablam, guardo in
direzione dell’Everest e poi mi dirigo anche io verso le
corde che
spariscono nella nebbia.
Scendo velocemente, le corde sono fissate negli ancoraggi distanti, il
discensore scorre veloce. Al campo tre recupero il mio zaino dalla
tende in
cui nel frattempo si _(r) sistemato uno sherpa insieme ad una ragazza,
ma
non _(r) il caso di discutere poich_(r) ho altri problemi, sono scesi
quasi
60 cm di neve fresca, la luce si sta abbassando e devo raggiungere il
“campo 2” per passare la notte.
Per fortuna gli ucraini sono lenti in discesa, li raggiungo e mi
accodo,
senza fretta, così avrò compagnia. Ho raggiunto
il “campo 2” alle 7.30 di
sera, dopo più di dodici ore senza fermate e riposi.
E’ buio, sono felice,
cerco una tenda libera per passare la notte. Qualcuno ha montato una
tendina nuova oggi. Fare la cena non _(r) così facile, la
neve polverosa
scesa oggi _(r) voluminosa: ne servono 2 litri per fare 2 dita
d’acqua! Una
minestrina sarà sufficiente a mettere qualche cosa nello
stomaco, poi sono
golosa e non resisto alla tentazione di farmi una “mousse al
cioccolato”
liofilizzata.
Ho
usato
sull’Ama Dablam lo stile che avrei usato per una salita a
casa mia, ma ho
usato le corde fisse, ho usato delle tende che già
c’erano, ho come un
dispiacere a parlarne, non avrei mai pensato di salire una montagna in
questo modo.
P.S.
Non scrivere che sono salita in solitaria, _(r) un abuso di termini per
quanto mi riguarda. Sono salita in autonomia, senza uno sherpa che mi
seguisse, la solitaria però _(r) un’altra cosa! Io
ho seguito un “cordone
ombelicale” che mi ha condotta nella nebbia sulla cima della
mia prima
montagna Himalayana.
Esperienza molto bella che considero un primo tassello per costruire
esperienze più impegnative negli anni a venire.
20.
ott.
2006 - Partenza Campo base, 4.800m
21.
ott.
2006 - Campo 1, 5.700m
22. ott. 2006 - Campo 2 , 5.960m
23. ott. 2006 - Campo 2 - Cima 6.852m- Campo 2
24. ott. 2006 - Ritorno Campo Base
_________________________________________________________________________________________________
estate
2006-PROGETTO
Il lato femminile della montagna,The
women side of the
Mountain
salite, donne, mondi
Il
progetto
presenta due aspetti, uno filosofico-pratico e uno sociale-pratico.
ASPETTO
FILOSOFICO
Dare
una
risposta alla domanda:
- Esiste un modo femminile per andare in montagna?
- Perch_(c) l’emancipazione completa della donna in montagna
_(r) ancora
lontana?
OBIETTIVO:
Il progetto si propone di esaminare le domande, viverle in prima
persona, e
forse trovare una risposta.
COME:
Con salite in ambiente alpino fatte tra compagne donne appartenenti a
mondi
e realtà completamente diversi.
Con salite che vogliono ricercare la “montagna
femminile”.
Con scalate che descrivono la femminilità di un mondo
apparentemente
maschile sulle tre(?) pareti più
“femminili” del mondo, con storie di donne
che vanno in montagna insieme.
CON
CHI:
Anna Torretta, Europa, Italia,Courmayeur
Zoe Hart, America, Colorado, Salt Lake City
Pemba Doma Sherpa, Asia, Nepal
Sabina Favario, Ilaria Iemmi, Roberta Iemmi, Giovanna Mongilardi,
Viviana
Savin, Italia, Valle d’Aosta
ASPETTO
SOCIALE
Trasmettere il proprio amore per la montagna ai bambini e ai ragazzi
delle
scuole elementari e medie, con particolare attenzione a quei bambini
che
per collocazione sociale o problemi familiari, difficilmente avranno
accesso nel loro bagaglio di crescita personale alla montagna.
OBIETTIVO:
La sensibilizzazione e di conseguenza l’educazione per i
giovani e i
bambini, alla conoscenza e al rispetto della montagna con un contatto
diretto degli scenari che la costituiscono.
COME:
Concorso:
disegno la montagna, per le scuole elementari
Concorso: descrivo la montagna con un disegno, una poesia, una frase,
per
la scuole medie inferiori e superiori.
Premio: due giornate in montagna
A piedi, con le racchette da neve, e/o con gli sci
CON
CHI:
Anna Torretta, guida alpina, Zoe Hart, asp. guida alpina, Pemba Doma
Sherpa, Sabina Favario, Ilaria Iemmi, Roberta Iemmi, Giovanna
Mongilardi,
asp. guida alpina, Viviana Savin.
__________________________________________________________________________________________________
-
Il
Mistero dei Monti presenta:
ROCK OPERA 1: «QUANDO LA GEOLOGIA
DIVENTA POESIA»
Madonna di Campiglio: dal 21
giugno al 21 dicembre 2006
<<
TEMPESTE DI NEVE, TEMPESTE DI SABBIA>>
Incontro con un camminatore del deserto, ovvero un Tuareg, a confronto
con
camminatori e scalatori di montagne: Anna Torretta alpinista, guida
alpina
e atleta; Cesare Maestri alpinista e scrittore; invitati speciali a
sorpresa, 24 agosto 2006, chalet Laghetto
-
Filmfestival
di Trento a Milano, 24 maggio 2006,
Milano, Anna Torretta
e Elio Orlandi presenta Maurizio Nichetti
-
54° Filmfestival di Trento, 4
maggio 2006,
Trento
Racconti
al Campo base, Y.Graziani,
E.Orlandi, C.Heinz, U.Steck, S.Glowacz,
E.Salvaterra, Anna Torretta

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Seguimi
nella Coppa del Mondo di Arrampicata su ghiaccio 2006!!!
www.grivel.com
Coppa
Italia,
Campitello di Fassa 5-6 gennaio 1° posto
Ouray
Ice Festival,
Colorado, 10-16 gennaio, 2° post
CALENDARIO
Ice World Cup 2006:
1.
Val
Daone, Italy, 19-22 January 2006 2° posto
2. Špicák, Czech Republic, 27-28 January 2006 3°
posto
3. Saas Fee, Switzerland, 4-5 February 2006 5°
posto
4. Busteni, Romania, 10-11 February 2006 3° posto
5. Hemsedal, Norway, 4-5 March 2006 5°posto
Classifica
generale Coppa del Mondo: 2° posto
www.planetmountain.com
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Il
Campionato italiano di arrampicata su ghiaccio a Campitello di Fassa
5-6
gennaio 2006.
Una grande notizia: il Campionato italiano di
arrampicata su ghiaccio
_(r) sotto l'egida della FASI (la Federazione arrampicata sportiva
italiana), siamo quindi affiliati al CONI! Il campionato _(r)
organizzato
come sempre dall'associazione Ice Passion e prende il nome di Alpin Cup
2006.
La gara di Campitello verrà trasmessa
da SKY Sport nella trasmissione
“Icarus”.
E’
iniziata la stagione delle competizioni di arrampicata su ghiaccio a
Campitello di Fassa con il primo appuntamento il 5 e 6 Gennaio.
Due giorni di qualificazioni e finali hanno divertito i numerosi
partecipanti
(più di 50 persone), ed incuriosito un pubblico finalmente
formato da molti
“non addetti”, da curiosi che passavano di
lì! La gara si svolge su due
strutture, una in centro al paese, e una vicino la funivia del Col
Rodella,
sulla struttura di arrampicata sportiva.
La formula di gara di Campitello _(r) diversa ed innovativa, _(r)
riuscita
in pieno! Il giovedì viene dedicato alle donne, (che poi
fanno festa tutta
la notte in discoteca) e la domenica viene utilizzata per la semifinale
e
la finale degli uomini.
La
finale
femminile si svolge alle nove di sera in una suggestiva atmosfera:
sulla
torre in centro al paese, costruita sul letto del torrente, come
tribuna il
ponte e gli argini del fiume. E’ un ottimo richiamo per i
passanti che
diventano spettatori a bocca aperta, e senza fiatare osservavano gli
atleti. Osservano senza fiato, in silenzio reverenziale, sono
sicuramente
impressionati!
La sottoscritta saluta tutti dal top appesa per gli speroni a testa in
giù,
sono seguita nella classifica da una bella prova di Barbara
Swerger
arrivata ad una presa dal top, terza si classifica Silvia
Cian.
La
semifinale maschile come la finale si svolge sulla bella struttura di
arrampicata gelata, allestita e decorata per
“riscaldare” gli arrampicatori
da un grosso sole rosso con raggi gialli.
In realtà sono le vie che riscaldano gli atleti con un
“lampadario” gelato
e appeso nel vuoto, che fa la selezione nella semifinale, e vede Bubu
due
gradini sopra gli altri con il top della via.
La
finale
_(r) tutta su prese artificiali, tronchi di legno, con il top nel
copertone
di una macchina. Bubu _(r) sempre Bubu,
ci stupisce, fa
spettacolo e vince. Segue Patrick Daberto,
a poca distanza
con un lungo penzolamento sul cilindro finale, conclude terzo
Mauro
Rizzi.
Complimenti
ai tracciatori, Mario Prinoth e Loris Manzana, grazie allle Guide
Alpine e
alla Casa delle Guide che ha ospitato per la notte i “senza
tetto”, grazie
al comitato organizzatore, a SKY TV e a tutti quelli che
c’erano!
Saluto
l’Alpin Cup con questa tappa, gli appuntamenti con la Coppa
del Mondo mi
aspettano, spero di vedervi tutti a Daone davanti al fuoco e al vin
brül_(c)! Scappo che …domani volo in Colorado al
Festival di Ouray, gli
americani scaldano le piccozze…
 
"speroni
si - speroni no", qualche coniderazione - Dicembre 2005
Will
Gadd
ha lanciato la sfida e continua a fare propaganda per scalare senza
speroni, continua a far propaganda per lanciare una nuova moda e fare
seguaci.
Molti hanno cominciato a dargli seguito. Tra queste persone ci sono
Bubu e
Kurt Astner tra gli italiani.
Will _(r) stato coerente e gli speroni nel 2005 non li ha mai usati e
non
ha neanche fatto finta di usarli; Ines Papert, invece non usa gli
speroni
nelle gare dove sa di vincere e li mette quando la sua leader-ship _(r)
in
pericolo. Tuttavia non _(r) coerente come Will e anche quando non ha lo
sperone, usa l’ultima punta degli speroncini per gli agganci
di tallone, a
guisa di sperone… stiamo veramente cadendo nel ridicolo!
Togliere gli speroni _(r) come dire: mi taglio un braccio per trovare
più
difficile?
Non siamo in grado di inventare delle vie più difficili, ci
manca la
fantasia e allora eliminiamo un pezzo del gioco!
L’arrampicata senza
speroni _(r) una esaltazione della forza pura in rapporto alla tecnica.
Usare bene lo sperone richiede molta pratica. Sulle placche verticali
non
fa molta differenza con o senza speroni, ma sotto gli strapiombi, Harry
Berger, pluricampione del Mondo, _(r) il primo a dirlo, la tecnica di
scalata si riduce a uno Janiro dietro l’altro.
Non sarà mica perch_(c) qualche femminuccia, leggi Ines
Papert ma poi anche
la sottoscritta, riesce a fare le stesse difficoltà degli
uomini, che il
maschio, drizza il pelo e propone uno stile decisamente virile? Nessuno
lo
ammetterà mai, ho sognato!
La gestualità del dry-tooling _(r) concettualmente simile
alla scalata su
roccia, per quel che riguarda la posizione del baricentro e le
posizioni
fondamentali, così come la scalata su ghiaccio _(r)
concettualmente uguale
a quella su roccia. Ma mentre nella prima si utilizzano dei mezzi
artificiali per progredire, le piccozze e i ramponi, nella seconda, lo
sappiamo tutti, si scala a “mani nude”. La scalata
a testa in giù tipica
del dry-tooling, da pipistrello, _(r) una derivazione del mezzo
tecnico: il
rampone, con una punta sotto il tallone permette infatti gli agganci.
Gli
“spurs” hanno inoltre dato una
riconoscibilità visiva alla pratica del
misto moderno con le foto a testa in giù in mezzo alle
stalattiti di
ghiaccio.
Per quale motivo dovrebbe essere eliminata una parte del mezzo
artificiale,
lo sperone?
Chi dice che il rampone _(r) fatto da una punta, due, perch_(c) no tre
punte davanti e nessuna dietro? E se ne metto una di lato?
La regola-non regola di “usare le piccozze solo con le
mani”, senza cio_(r)
agganciarvi la piccozza stessa o il rampone come una gamba o un
braccio,
viene utilizzata praticamente da tutti dalla fine della stagione
scorsa. In
questo modo si sono eliminati alcuni riposi.
Comunque a Ouray, in Colorado, al festival più famoso del
Mondo non esiste
regola! Chi arriva più in alto ha vinto. Ines, in questa
gara ha dato 3
minuti a Will vincendo …
Senza
ramponi, non senza speroni, scalo anche io, ma solo per allenare il
bicipite!
In
realtà
queste discussioni interessano a pochi, per non dire a nessuno, visto
che
il mondo degli ice-climber _(r) fatto di 4 gatti, quindi che ognuno
scali
come preferisce, lasciamo stare le gare e i giudici, fino a che vita
avranno.
Cari
amici
ice climber guardiamo avanti e facciamo diventare più grande
il mondo della
scalata su ghiaccio, anzich_(c) perderci dietro ad una stupida regola,
ammesso che ciò vi interessi.
Guardiamo
avanti e guardiamo cosa capita a livello nazionale con i moltissimi
festival e meeting, qui si muove finalmente qualche cosa di nuovo! In
Francia, Germania, Austria, Spagna e anche in Italia come oltre oceano
godono di ottima vita i raduni. Questa _(r) la strada per trovare nuove
leve e nuovi adepti, finalmente!!! Offriamo ai giovani delle palestre
di
arrampicata cittadine la possibilità di fare delle gare di
ghiaccio, di
allenarsi indoor, magari poi a qualcuno verrà voglia di
andare in montagna!
Intanto il nostro piccolo mondo cresce.
Facciamo le feste, le castagnate, arrampichiamo a testa in
giù, facciamo
vivere il mondo del ghiaccio!!! Un solo appunto, gli attrezzi sono
delle
lame taglienti, se cadono dall’alto fanno male, ben venga la
buona volontà
nell’organizzare i meeting, però delle persone
qualificate, dovrebbero
salvaguardare la sicurezza del pubblico, più che degli
arrampicatori
stessi. Chi vuol intendere intenda!
Mi auspico la nascita di una federazione di arrampicata su ghiaccio che
si
occupi realmente dello sviluppo di questo sport nei prossimi anni.
Non
dimentichiamo che… tutti gli anni la cosa più
bella delle gare o dei
Festival sono le feste, la convivialità e il buon vino!!!
Non dimentichiamo che esiste sempre e ancora la scalata su ghiaccio
puro!
Il
futuro
del misto moderno? Probabilmente vie lunghe che alternano tratti di
ghiaccio a tratti di roccia…
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Spazio
per
riflettere......Sono cambiate tante cose........Mi trasferisco da
Innsbruck
a Courmayeur.........Concludo il corso Guide Alpine..
riprendo
in mano la pagina web...
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Marzo
2004
Canada: con Bubu, Israel Blanco e alle macchine
foto Andrea Gallo,
appunti di viaggio...
...Israel Blanco si aggiudica l_M13 di The Game - Bubu Bole lo imita,
ed
_(r) The Game anche per lui - Anna, non si tira indietro, e fa la
"prima donna" sull_M12 di Musashi, seguita da Israel con la prima
salita "flash".
...Bubu e Anna in gara, ovvero: piccozze, ramponi e streep tease.
Anna sale The Caveman M10- on-sight senza usare i tallonaggi sulle
picozze.
Ultimi giorni canadesi con temperature primaverili, trascorsi con
Riccardo
Olliveri e Olivier Davitt, Pilsner Pillar _(c) diventato un muro di
ghiaccio,
la candela _(c) inglobata; una corsa con Riky su Polar Circus, e
finisce
con "The Suffer Machine" il soggiorno canadese.
Anna su Musaschi M12, Canada, foto A. Gallo
Febbraio
2004
Il mitico tiro di M11 dell'Empire Strikes Back a
vista!
E' dall'inizio della stagione del ghiaccio che mi dico che sarebbe
bello
riuscire a ripetere quelle vie che hanno fatto la piccola storia del
misto
moderno o dry tooling.
Peró bisogna fare i conti con i capricci del tempo, le gare,
i festival, i
tagli al dito...
siamo arrivati a fine Febbraio, la settimana scorsa ho trovato alla
grotta
Haston quella che rimaneva di Welcome to the machine e l'ho salita, con
pochissimo ghiaccio. Volevo vedere, provare questi mostri che una volta
tanto mi spaventavano, volevo mettere le punte delle mie picozze sulle
vie
del cattivo Steve Haston!
Cosí ho aspettato qualche giorno e Empire _(c) entrata in
condizioni...
Avevo paura di perdere le picozze se fossi caduta e non avere
piú tempo per
un II tentativo. Ho stretto i denti e le picche, e non ho mollato
neanche
quando sono rimasta appesa solo ad uno sperone a testa in
giú.
Sono andata con Chris Cubitt, inglese, fortissimo arrampicatore
sportivo
(8c+) datosi da poco al dry tooling. Dopo avermi assicurata per quasi 2
ore, _(c) stato il suo turno, anche lui on-sight: dimezza il mio tempo
di
salita, ma ... mi ringrazia per i rinvii!
Grandissima soddisfazione, piú che aver fatto Vertical
Limits.
Anna
on-sight su
Empire Strikes Back, M11, Cogne, foto C.Cubit
Vertical
Limits M12, in Svizzera:
Vertical Limits ha due passi chiave, uno all_inizio e uno alla fine; in
tutto sono 35 metri di sviluppo, per una pendenza costante sui
40/45°. La
via attacca da un lato della falesia e finisce sull_altro, in pratica
_(r)
un traverso a sinistra che sale e scende lungo lo strapiombo.
Oggi la partenza _(r) sotto una colata d_acqua che mi _piscia_ addosso,
sottile e continua fino al primo rinvio: sarà una sorta di
benedizione!?
Sono
appesa a testa in giù da quasi un_ora, ho i crampi alle
gambe, sento Bubu
sbadigliare, chiedo ad Andrea se dimentico dei moschettonaggi, non vedo
più
i rinvii_ Arrivo al secondo passo chiave, _(r) un passaggio
lunghissimo,
blocco e lancio a occhi chiusi! Ora devo _solo_ amministrare la
stanchezza.
Alla fine arriva il commento di Bubu: _Brava, hai tirato fuori le p_!_
Grazie Bubu! Ti ho imitato e portato a casa il _limite orizzontale_ di
Jasper! San Valentino arriviamo!
www.planetmountain.com
www.go-mountain.com
Anna su Vertical Limits M12, Kandersteg, foto: A. Gallo
November
2003
CON UN_IMPRONTA INNOVATIVA ESTREMAMENTE GIOVANILE NASCE SOTTO IL NOME
DI _LA
TRACCIA_
IL PRIMO GRUPPO DELLE GUIDE DI TORINO.
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CENTRO
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DALL_ARRAMPICATA SPORTIVA FINO ALLE GRANDI PARETI ALPINE ED
EXTRA-EUROPEE.
Riccardo
Olliveri, Adriano Trombetta, Anna Torretta
www.guidelatraccia.com
aNNA
IN
YOSEMITE, ottobre 2003
Alla
ricerca del significato di 2 parole: SOLITARIA e ARTIFICIALE

www.bergsteigen.at
www.go-mountain.com
Anna
Torretta sale in solitaria, Zodiac sul Capitan, probabilmente _(c) la
prima
femminile.
Ho
salito
"Zodiac" sul Capitan, in solitaria, in 6 giorni e 5 bivacchi in
parete con un caldo da stordire.
Volevo
imparare a fare artificiale.
Volevo
provare a me stessa di essere in grado di salire una big wall con solo
le
mie forze, ho fatto cosí la mia prima via "d'artif" e la mia
prima via in solitaria.
É
stata
un'esperienza incredibile ...
Ho
incontrato i fratelli Huber, durante la loro salita in libera. Ci siamo
incrociati su un tiro che non avevano ancora liberato.
Mi
hanno
chiesto di risalire la loro corda statica, io ho storto il naso, ma ho
accettato, quindi "integralmente" non ho salito la via.
Manca
un
tiro!
GRIGNETTA
D'ORO, 22 giugno 2003,
Preis: Simone Pedeferri
Fuer
Anna nicht der preis! sondern Blumen als einzige Frau.
(Foto:
mit Federica
Balteri, Redaktion ALPwall)
www.ragnilecco.com
aNNA
IN
CANADA, Febbraio 2003
Anna
Torretta gewinnt Festiglace 03
Anna
Torretta klettert Polar Circus solo
http://www.bergsteigen.at/berichte/grivelteam/polacircus/polarcircus.html
aNNA
e
Laurence IN PATAGONIA, febbraio 2002
www.hosteriaelpilar.com.ar/
PATAGONIA, terra di sogni
www.hosteriaelpilar.com.ar
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